“La camicia bianca secondo me. Gianfranco Ferré” – Museo del tessuto di Prato

Ho avuto la stessa sensazione di meraviglia di quando, a Xi’an in Cina, sono entrato nel padiglione dei guerrieri di terracotta, un esercito di camicie bianche, di statue di tessuto, che ti riempiono lo sguardo.

Questo è lo scenario che appare, dopo la prima sala in cui si spiega il lavoro del grande stilista, alla mostra La camicia bianca secondo me. Gianfranco Ferré presso il Museo del Tessuto di Prato.

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Organizzata con la Fondazione Ferré di Milano è un vero e proprio tributo allo stilista  (1944-2007) nell’elemento che più lo ha rappresentato nel mondo della moda. La camicia.

Sono 27 modelli che sprigionano l’estro e la maestria stilistica di Ferré architetto, perché prima di essere capi di abbigliamento sono vere e proprie “costruzioni”  di tessuto dove l’intreccio, il taglio, la piega e quant’altro il cucito lo permetta creano l’opera d’arte da indossare.

Altrettanto interessanti le macroistallazioni fotografiche (simulazioni x-ray) che svelano le trame del tessuto e della cucitura, del fotografo fiorentino Leonardo Salvini.

Museo del Tessuto, via Puccetti, 3 – Prato

1 febbraio – 15 giugno 2014

Andrea Paoletti © 2014

 

 

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