Raccontare l’opera con un tweet: la mia esperienza #neverlandOF all’Opera di Firenze

#neverlandOF è l’iniziativa, partita lo scorso mese di gennaio, che coinvolge “un nuovo pubblico” al Teatro dell’Opera di Firenze.

Sulla scia dell’esperienza del Teatro alla Scala di Milano, “profanato” da alcuni twitter-seats (posti riservati per i maniaci del cellulare), il nuovo teatro fiorentino si è lanciato in questa stessa iniziativa mediatica, riservando  “il primo palco a destra” a questa speciale categoria di spettatori.

Con un tweet di 140 caratteri, i prescelti (non necessariamente frequentatori del teatro o appassionati di musica lirica) cercano di raccontare o commentare quello che va in scena alla prima rappresentazione dell’opera lirica in cartellone. Ispirato a Peter Pan è stato creato il quartier generale dei tweet seats nella terra di NeverlandOF  (Opera Firenze).

In occasione de “La Traviata” sono stato prescelto (le caratteristiche richieste erano di essere un” tweeter maniac” anche se io non mi definisco più di tanto tale) e sono rientrato nella rosa dei dieci twitter- seats.

Dopo anni di frequentazione del vecchio Teatro Comunale ritrovarmi a “tweettare” nel nuovo Teatro è stata un’avventura insolita ma gratificante, con un sottile senso di irriverenza nei confronti della musica e degli artisti in scena.

Far parte del gruppo dei blogger mi ha consentito di assistere alle prove generali ed in particolare di curiosare nel backstage del teatro, scoprire i trucchi e i misteri della scenografia, capire ed interpretare le sfumature della regia.

Alla serata della “prima” ho incontrato i cantanti pochi minuti prima dell’entrata in scena. E’ stato emozionante colloquiare, anche se per poco, con il Soprano Eva Mei (Violetta) e il Baritono Paolo Gavanelli (Giorgio Germont).

Divertente il clima che si respirava nel #primopalcoadestra, interessante conoscere le diverse personalità dei miei compagni, dai tweet precisi ed ironici: persone molto attente a ciò che andava in scena. A sovrintendere il nostro operato, Simone Vairo, dell’ufficio Ufficio Comunicazione e Marketing del Teatro, che ci ha diretto professionalmente ed al quale vanno i miei ringraziamenti.

Indubbiamente è stata per me una bella esperienza che mi auguro possa ripetersi in futuro.

La speranza è quella di aver “colpito nel segno”, invogliando qualche amico o follower ad avvicinarsi al teatro, ed in particolare al mondo dell’opera lirica, vanto italiano in tutto il mondo.

Andrea Paoletti © 2015

 

 

 

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