Federico Gori “Come afferrare il vento” Palazzo Fabroni – Pistoia

Si è inaugurata lo scorso venerdì 8 maggio la mostra di Federico Gori “Come afferrare il vento”, la prima grande personale dell’artista in un istituto museale pubblico.

Ho iniziato a seguire Federico Gori con l’installazione “dell’albero capovolto” nel cortile di palazzo Strozzi proseguendo poi con l’ammirare la stessa opera installata in maniera diversa presso un vivaio di Pistoia.

Lo scorso gennaio con l’installazione “Corteccia” al Museo Ebraico di Bologna la conferma della “naturale” sensibilità espressiva dell’artista. Gori parla al visitatore con la natura. Con le sue opere è la natura che si esprime tramite se stessa.

2

L’installazione che dà il nome alla mostra è una vera e propria poesia, decine di piccole foglie in rame paiono essere sospese nel vuoto e fissare in un’immagine il momento clou di una folata di vento. Si rimane in contemplazione di quest’opera, quasi rapiti dalla magia che essa esprime.

Nelle altre sale con diverse composizioni le lastre di rame con le tracce “naturali”: erba, foglie, corteccia, elementi fondamentali dell’opera di Gori. Bellissima la composizione di sei elementi con le tracce di una sezione di tronco d’albero che ne raccontano la storia, la sua vita.

A seguire in altre sale le opere che riprendono il progetto del museo Ebraico, “Corteccia” : fermare la natura su grandi tele, dove tracce più o meno intense formano il “dipinto” .

15

Di grande impatto un’altra installazione, creata appositamente per gli spazi di Palazzo Fabroni. Una serie di tavolette – che a prima vista possono sembrare in legno ma che in realtà sono in cemento affiorano dal pavimento del palazzo, quasi ritornasse alla luce la memoria storica di un albero vissuto in quel preciso punto millenni orsono. Di grande impatto e stupore sono infine le zolle di terra. Posizionate in teche di vetro, al primo sguardo sembrano “semplici campioni”  di terreno con radici e quant’altro lo compongono, in realtà sono sì zolle di terra ma cotte e quindi fermate nel tempo, come il vento che Gori è riuscito a fermare in tutte le opere di questa bellissima mostra.

Fino al 26 luglio 2015

http://www.palazzofabroni.it

Andrea Paoletti © 2015

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...