EXPO MILANO 2015

Inaugurato lo scorso 1° maggio ho avuto la possibilità di visitarlo il giorno successivo.

Ecco alcune mie considerazioni.

Nonostante tutte le previsioni più negative, devo dire che padiglioni, servizi ed altre strutture sono state tutte completate.

Alcuni giornali hanno evidenziato che dietro la “facciata” è ancora tutto un cantiere. Sinceramente se non viene fatta una visita di alcuni giorni è impossibile vedere anche il retro! Bando alle polemiche, intendiamoci alcune giustissime e non di poco conto (sprechi, infiltrazioni mafiose etc.) abbiamo l’Expo e quindi visitiamolo!

Ho scelto come immagine di copertina un particolare delle colonne intagliate dai lavoratori nepalesi. E’ indubbiamente il padiglione che suscita più emozioni, non concluso per il terremoto che ha devastato il Nepal che ha costretto gli abili artigiani a tornare in patria dalle famiglie, lasciando incompiuto il loro lavoro.

Bella la solidarietà dei nostri artigiani brianzoli che stanno concludendo l’allestimento del padiglione.

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Iniziando la visita la prima cosa che impressiona è il “decumano” il grande viale sul quale si affacciano i vari padiglioni e del quale non vedi la fine (1700 metri). Nel percorso si trovano esposte delle opere dell’artista Giuliano Tomaino che con il colore rosso movimentano la cromaticità dello spazio.

E’ impossibile visitare l’Expo in un solo giorno. La mia scelta è stata quella di farmi trascinare dalla curiosità, visitando i padiglioni che esternamente mi attraevano maggiormente. Quelli che più mi hanno colpito sono stati:  Brasile, Regno Unito e  Austria per i quali farò un “post” specifico, trattandoli separatamente.

In generale devo dire  che è tutto molto interessante e, perché no, anche divertente. Alcuni padiglioni affrontano didatticamente il tema di questo EXPO 2015 cioè il CIBO  – “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, altri lo sfiorano dando un’immagine (e qui i fiorentini mi capiscono) da “mostra dell’artigianato”.

Tra gli aspetti negativi: la presenza di un brand per attrezzature da palestra che con il concetto che il buon cibo e il movimento ci fanno vivere meglio ha  invaso ogni dove. Altra nota dolente, per la mia esperienza, sono stati i prezzi sia dei ristoranti che dei semplici chioschi , veramente troppo alti.

Per quanto riguarda “Palazzo Italia”, dove si espongono le nostre eccellenze, tra cultura e tradizione, mi è parso bello come struttura, sicuramente più esternamente che all’interno. Di fronte al palazzo si trova  il simbolo di EXPO 2015, l’albero della vita. Struttura a forma di fungo in acciaio e legno alta 35 metri, che ogni ora diventa “spettacolo” con musiche e coreografie acquatiche. Durante il giorno è sinceramente un po’ banale ma con la notte, seppure in stile Las Vegas, è davvero uno spettacolo di luci e colori.

Come prima visita sono soddisfatto!  Ma i padiglioni sono tanti,  oltre 54 quindi penso proprio che una seconda “escursione” sarà utile!

Andrea Paoletti © 2015

 

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