LA ROCCHETTA MATTEI

A metà strada tra Bologna e Pistoia si trova il paese di Riola  sviluppatosi intorno al 1860 grazie alla costruzione della strada statale Porrettana.

Località famosa, a chi si interessa di architettura moderna, per la La Chiesa di Santa Maria Assunta, situata in territorio comunale di Grizzana Morandi ma da sempre considerata “la chiesa di Riola”, completata nel 1978 su progetto dell’architetto finlandese Alvar Aalto.

Ad un chilometro appena da Riola si può ammirare un’altra attrazione turistica, la Rocchetta Mattei, posta nel territorio del comune di Grizzana Morandi.

L’edificio del 1859 dalle bizzarre forme, un po’ medievali, un po’ arabeggianti è una vera sorpresa.

La Rocchetta è la pura espressione della fantasia e dei gusti del Conte Mattei che da grande possidente ma anche benefattore accoglieva nel suo “castello” le persone bisognose di cure. Il suo desiderio era quello di far vedere un luogo affascinante che potesse allontanare le tristezze della malattia. Tanti riferimenti allo stile moresco ed indiano, per esempio la sala che si  ispira alla Alhambra di Cordoba, ma che il Conte per risparmiare faceva decorare non in marmo od altre pietre ma semplicemente in legno o in tessuto.

Dal sito http://www.rocchettamattei-riola.it ecco la storia di questo “strano” castello :

“Cesare Mattei nato a Bologna l’11 gennaio 1809 da famiglia agiata, crebbe a contatto con i massimi pensatori dell’epoca come Paolo Costa, Marco Minghetti, Antonio Montanari e Rodolfo Audinot. Nel 1837 fu uno dei fondatori della Cassa di Risparmio in Bologna. Ricevette il titolo di Conte nel 1847 da papa Pio IX a fronte di una donazione terriera in quel di Comacchio, la fortezza di Magnavacca (ora Porto Garibaldi), che avrebbe aiutato lo stato pontificio a fermare l’avanzata austriaca. La morte della madre nel 1844 lo provò duramente, se la prese in particolar modo con la medicina classica dell’epoca che, a suo dire, non seppe fare nulla per curare la madre ne per alleviarne il dolore che accompagnò la sua malattia. Per questo, lasciti i rapporti sociali e la politica, si ritirò nella tenuta di Vigorso ed iniziò a studiare una “nuova medicina” che fosse maggiormente efficace. Nel 1850 acquistò i terreni dove sorgevano le rovine dell’antica rocca di Savignano e il 5 novembre dello stesso anno pose la prima pietra del castello che avrebbe chiamato “Rocchetta”, dove si stabilì definitivamente a partire dal 1859 dirigendone personalmente la costruzione. Egli dedicò quasi tutta la vita allo studio di una scienza medica empirica, denominata Elettromeopatia ed alla sua divulgazione e che lo portò a giungere ad una fama mondiale nel ventennio 1860-1880. In seguito alla sua morte, 3 Aprile 1896, gli eredi continuarono la produzione e distribuzione dei “Rimedi Mattei” fino al 1959 quando per vari motivi i laboratori furono costretti a chiudere. Per quanto attiene al Castello della Rocchetta, dopo vari tentativi di cederlo al Comune di Bologna o ad altri enti, conclusero le vendita con un commerciante locale Primo Stefanelli detto “Il Mercantone” . Quest’ultimo dopo aver aggiunto particolari inesistenti in precedenza come prigioni, pozzo a rasoio ecc. lo gestì come attrazione fino a quando non venne chiusa per problemi di stabilità e sicurezza. Nel 2005 la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna (Carisbo) acquistò il castello e dopo un accurato studio progettuale ne iniziò il consolidamento ed un fedele restauro giunto a tutt’oggi a circa 2/3 del totale.”

 

Per info e prenotazioni visite :

http://www.rocchettamattei-riola.it/

Andrea Paoletti © 2016

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