AI WEI WEI – “LIBERO” a Palazzo Strozzi.

E’ il primo artista che è stato lasciato “libero” di riempiere, con i propri lavori, il Palazzo quattrocentesco degli Strozzi.  Dalle sale della Strozzina fino alle facciate passando per il chiostro fino al piano nobile del palazzo .

E’ Ai Weiwei, l’artista cinese considerato da buona parte della critica il più influente al mondo. Visitando la mostra potrà sembrare difficile abbinare il concetto di arte (nel senso  del termine) a quello che stiamo vedendo; è soltanto leggendo i testi sull’origine delle sue opere che si può capire la genialità “politica” di Ai Weiei. Ogni installazione, ogni singolo oggetto esposto è un preciso riferimento di denuncia, un grido contro il potere che reprime la libertà di uomini che non hanno, e forse non hanno mai avuto, una voce di protesta.

La mostra è stata “annunciata” alla città con l’istallazione “Reframe”,  ventidue gommoni posizionati sulle facciate, con lo scopo di mantenere alta l’attenzione su quello che sta accadendo, ormai da anni, con gli sbarchi dei rifugiati. Come era prevedibile, nella città che tutto vorrebbe ma che niente accetta, sono scoppiate polemiche di varia natura, tra i cittadini e da parte di alcuni gruppi politici.

L’evento è unico nel suo genere : Firenze ha  finalmente una vera e propria installazione site-specific, cioè qualcosa che  è stato fatto appositamente per quel luogo e che potrà anche essere ripetuto ma mai uguale alla prima realizzazione.

La mostra, a parer mio, deve essere visitata partendo dalle sale della Strozzina, dove decine di fotografie ci fanno capire la nascita artistica di Ai Weiwei, grande comunicatore ed esperto di web marketing.

Un altro aspetto interessante della mostra, legato al suo allestimento (che forse potrà invogliare i fiorentini,  “sotto shock” per i gommoni), è che le sale di Palazzo Strozzi sono state riportate al loro splendore. La meraviglia data dal candore degli intonaci, dal grigio della pietra serena (in altre mostre nascosto dalle pareti di allestimento), trasformano la visita in una vera e propria scoperta dell’essenza del palazzo stesso.

Grande merito e plauso al Direttore di Palazzo Strozzi e curatore della mostra, Arturo Galansino, che ha creato un evento che rimarrà nella storia della città.

 

fino al 22 gennaio 2017

orario mostra : tutti i giorni inclusi i festivi 10.00-20.00

giovedì : 10.00-23.00

 

Andrea Paoletti © 2016

 

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