A maggio una grande mostra sulla Manifattura Ginori al Museo Nazionale del Bargello

Mentre si comincia a concretizzare un piano di salvataggio con un rilancio del Museo di Doccia,

che potrebbe prevedere interventi pubblici e privati, ed in attesa dell’annuncio ufficiale dell’acquisto del museo da parte dello Stato, arriva la notizia di una grande mostra che inaugurerà il prossimo maggio al Museo Nazionale del Bargello di Firenze.

Fig. 2

“La fabbrica della bellezza – La manifattura Ginori e il suo popolo di statue” sarà la prima esposizione realizzata in Italia sulle statue di porcellana prodotte a Doccia, e sulle sue fonti.Oltre che per raccontare al grande pubblico un capitolo straordinario della produzione scultorea fiorentina, la mostra nasce per ridestare l’attenzione dei fiorentini e dell’opinione pubblica internazionale sulla sorte del Museo di Doccia.

Fig. 1

Fondata nel 1737 dal marchese Carlo Ginori a Doccia, nei pressi di Firenze, la manifattura di porcellana di Sesto Fiorentino – divenuta nel 1896 Richard Ginori – è la più antica in Italia e tuttora funzionante.

Il marchese Ginori raccolse sistematicamente le forme presenti nelle botteghe appartenute agli scultori attivi dal tardo Rinascimento al Barocco, servendosene per creare i modelli della sua grande scultura in porcellana. Contemporaneamente egli acquistava modelli dagli ateliers degli scultori fiorentini del tempo, o commissionava riduzioni dalle più celebri statue antiche.

La collezione di modelli per le porcellane che ne scaturì venne ampliata dagli eredi di Carlo, ed oggi è divisa tra la manifattura Richard Ginori e il Museo adiacente alla fabbrica, purtroppo chiuso dal maggio 2014. Si tratta di un eccezionale insieme di opere, di fondamentale importanza per la storia della scultura.

Fig. 1a

Nel percorso espositivo al Bargello, le più importanti sculture prodotte nel primo periodo della Manifattura saranno messe in dialogo con opere della collezione permanente del museo e presentate in confronti inediti con cere, terrecotte o bronzi che servirono come modello totale o parziale delle porcellane. Divisa in sei nuclei tematici, la mostra racconterà quindi la storia della trasformazione di un’invenzione scultorea in una porcellana: e questo processo sarà analizzato attraverso ricerche originali incentrate su singoli casi studio.

 

fonte : comunicato stampa Museo Nazionale del Bargello

 

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