La bella “Ytalia”

E’ iniziata il 2 giugno la stagione estiva dell’arte contemporanea a Firenze.

Per l’edizione 2017 non una mostra monografica, come le ultime edizioni, ma una collettiva dal titolo “Ytalia. Energia Pensiero Bellezza. Tutto è connesso “.

La mostra, partendo dalla sede principale del Forte Belvedere si articola in numerosi musei ed istituzioni della città: Palazzo Vecchio, i Giardini di Boboli, Palazzo Pitti, il Museo Novecento, il Museo Marino Marini, la basilica di Santa Croce, gli Uffizi.

Un percorso espositivo ideato e curato da Sergio Risaliti, che pone a confronto e relazione simboli del rinascimento fiorentino con l’opere dei maestri italiani del secondo Novecento. Gli artisti che vengono proposti sono: Giovanni Anselmo, Marco Bagnoli, Domenico Bianchi, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Nunzio, Mimmo Paladino, Giulio Paolini e Remo Salvadori.

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Nucleo centrale è il Forte Belvedere dove quasi tutti gli artisti sono rappresentati con opere storiche ma anche qualcuno con nuovi lavori site specific.

Considerando che al Forte Belvedere qualsiasi cosa venga esposta fa il suo effetto, non ci sono dubbi che la “star” di “Ytalia” sarà il grande scheletro adagiato sui bastioni, che a me ha fatto pensare, esagerando,  all’effetto Sindrome di Stendhal che le bellezze artistiche fiorentine posso causare nei suoi visitatori. L’opera si chiama Calamita Cosmica è di Gino De Dominicis, ed eccezionalmente è stato prestato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.

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Le tre parole  – energia, pensiero, bellezza – devono a parer mio essere l’unica chiave di lettura delle opere, non occorre stare a cercare il collegamento o peggio il confronto con i capolavori rinascimentali, basta una buona dose di interesse e perché no, curiosità, e scoprire cosa l’arte italiana contemporanea può dirci e farci capire. Tutte le opere esposte sono di ottimo livello come del resto gli artisti i cui lavori storici o più recenti sono esposti.

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Consiglio assolutamente di vedere l’esposizione al Forte Belvedere e l’allestimento al Museo Marini con i lavori di Mimmo Paladino e Nunzio. Per le altre locations non sarà facile per i fiorentini riuscire a vedere tutte le opere, vuoi per il periodo estivo o per la  mancanza di voglia di tornare in luoghi conosciuti e di pagare un biglietto per l’intero museo, forse sarebbe stato utile avere un biglietto unico che consentiva l’accesso a tutti gli altri musei.

Firenze, Forte di Belvedere, varie locations

2 giugno – 1 ottobre 2017

http://ytalia.musefirenze.it/

Andrea Paoletti © 2017

 

 

 

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