Il Museo per la Memoria di Ustica compie 10 anni

Nel progetto speciale cultura del Comune di Bologna, interamente dedicato all’Artista Christian Boltanski ha avuto particolare rilievo il Museo per la Memoria di Ustica che compie 10 anni.

Il museo nato per volontà dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica come luogo della memoria dell’impegno per la ricerca della verità, è uno spazio di struggente intensità emozionale che testimonia quanto l’arte contemporanea possa trasmettere il ricordo di vicende passate.

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All’ingresso della grande sala/hangar, siamo accolti da un odore acre, che rafforza ancor più l’emozione  per quanto ci si presenta davanti. La ricostruzione del relitto dell’aereo, gli specchi neri, le voci e l’intermittenza delle 81 luci (questo il numero delle vittime) rendono l’installazione artistica di Boltanski di grande forza emotiva.

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Dal sitoweb del museo :

“L’installazione permanente di Christian Boltanski al Museo per la Memoria di Ustica di Bologna circonda i resti del DC9 abbattuto il 27 giugno 1980 mentre si dirigeva verso l’aeroporto di Palermo. A un anno di distanza dal suo ritorno a Bologna, il relitto dell’aereo passeggeri viene mostrato nella cornice suggestiva ed evocativa che l’artista francese ha generosamente e appositamente creato per la città. Le 81 vittime della strage sono ricordate attraverso altrettante luci che dal soffitto del Museo si accendono e si spengono al ritmo di un respiro. Intorno al velivolo ricostruito 81 specchi neri riflettono l’immagine di chi percorre il ballatoio, mentre dietro ad ognuno di essi 81 altoparlanti emettono frasi sussurrate, pensieri comuni e universali, a sottolineare la casualità e l’ineluttabilità della tragedia.
9 grandi casse nere sono state disposte dall’artista intorno ai resti riassemblati del DC9: in ognuna di esse sono stati raccolti decine di oggetti personali appartenuti alle vittime. Scarpe, pinne, boccagli, occhiali e vestiti che documenterebbero la scomparsa di un corpo, rimangono così invisibili agli occhi dei visitatori. Solo le loro immagini sono state ordinatamente impaginate da Boltanski nella “Lista degli oggetti personali appartenuti ai passeggeri del volo IH 870″ una pubblicazione che, coinvolgendo lo spettatore direttamente nella memoria dell’avvenimento, lo vede protagonista nella ricostruzione della verità”

per info : http://www.museomemoriaustica.it

Andrea Paoletti © 2017

 

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