“IMPREVEDIBILE – essere pronti per il futuro senza sapere come sarà” alla Fondazione Golinelli di Bologna

Siamo ormai giunti alla fine del vecchio anno,  mentre ci apprestiamo ad accogliere l’anno che verrà mi sembra perfetto pubblicare un post su questa mostra che ho visitato lo scorso mese di novembre.

E’ stata inaugurata ad ottobre, in occasione dell’apertura del Centro Arti e Scienze del collezionista, imprenditore e filantropo Marino Golinelli. Il nuovo spazio espositivo della Fondazione Golinelli, polo educativo e culturale di Bologna, è una costruzione di circa 700 metri quadrati ideata da Mario Cucinella, uno dei più importanti progettisti attivi in Europa.

DSC_7514

L’esposizione, curata da Cristiana Perrella e Giovanni Carrada, con il titolo Imprevedibile, essere pronti per il futuro senza sapere come sarà, è il punto di arrivo di una ricerca estremamente complessa, che nasce dalla passione e dagli interessi del mecenate bolognese.

La mostra fa parte di un progetto più ampio “Imprevedibile”, spiega Cristiana Perrella, “fa parte di un percorso che è ormai parte integrante dell’identità della Fondazione Golinelli e che si basa sulla convinzione che il dialogo tra il linguaggio dell’arte e quello della scienza possa contribuire ad una maggiore e più complessa comprensione dei grandi temi del nostro tempo. Dal 2010 Giovanni Carrada ed io abbiamo curato per la Fondazione sette mostre, finora ospitate negli spazi di altre istituzioni, dalla Triennale al MAMbo, secondo un format che accosta opere di artisti contemporanei a exibit scientifici in un percorso narrativo”.

 DSC_7521

Imprevedibile coinvolge circa una ventina di artisti internazionali, big come Ai Weiwei, Martin Creed, Christian Jankowski e Yinka Shonibare, per citarne alcuni, tutti interessati alla relazione tra arte, scienza e tecnologia. Ci sono anche molti artisti italiani ad interagire con questo percorso sul futuro articolato in sei sezioni. Tra questi, Elena Mazzi e Sara Tirelli, Flavio Favelli, Martino Gamper, tra gli altri.

DSC_7522

La mostra e il nuovo spazio sono il dono che più rispecchia il credo di Marino Golinelli, che alla “giovane” età di 97 anni dichiara : “Ognuno di noi ha una responsabilità ed è lasciare in eredità qualcosa agli altri. Ecco perchè si vive”.

 fino al 4 febbraio 2018
Centro Arti e Scienze Golinelli
Opificio Golinelli, via Paolo Nanni Costa, 14 – Bologna

Andrea Paoletti © 2017

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...