DANIEL BUREN & ANISH KAPOOR alla Galleria Continua di San Gimignano

E’ una vera e propria kermesse di arte contemporanea, artisti nazionali ed internazionali animano il  “cuore” di San Gimignano. Si può quasi azzardare che la città delle torri, considerando la densità di popolazione, sia diventata una delle capitali europee dell’arte contemporanea.

La Galleria Continua, con la mostra che ha inaugurato lo scorso 26 maggio e visitabile fino al prossimo 2 settembre, ospita due tra gli artisti più significativi del panorama internazionale, Daniel Buren e Anish Kapoor impegnati in lavori a quattro mani che trovano la maggiore esaltazione nell’installazione posizionata nella “platea” (i locali sono di un ex cinema) della galleria.

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Il percorso artistico prosegue poi con il duo Ornaghi & Prestinari che nei fascinosi spazi dell’Hotel Leon Bianco di piazza della Cisterna presentano lavori  che ci portano nella storia degli oggetti attraverso la visione dei due artisti.

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Andando avanti, negli spazi dell’Arco dei Becci, l’artista cubano Carlos Garaicoa con il video Abismo propone una commovente rilettura della più insanabile ferita del Novecento.

dal comunicato stampa:

“Nel 1941, Olivier Messiaen compose ed eseguì per la prima volta nel campo di concentramento di Stalag VIII-A a Görlitz il Quatuor pour la fin du temps. Nello stesso anno Monaco di Baviera fu dichiarata città pulita dagli ebrei. “Questo progetto prende come punto di partenza la rappresentazione teatrale dei discorsi di Hitler e la sua ossessione per la musica classica” spiega Garaicoa. Su uno sfondo lattiginoso due mani gesticolano; sono disegnate quasi come fossero studi rinascimentali a sanguigna, in bilico tra la direzione d’orchestra e l’enfasi di un comizio pubblico. La musica che fa da sottofondo è il terzo movimento del quartetto del celebre compositore francese. Carlos Garaicoa utilizza la tipica gestualità della propaganda nazista, la rimuove dal contesto originario, creando così una nuova narrazione storica. Il cortocircuito rimescola le carte della storia e rafforza il messaggio di Messiaen che l’orrore, per quanto grande, non può mettere a tacere la forza di un pensiero libero e creativo”.

Infine sempre intorno alla piazza centrale della Cisterna, uno spazio vetrina con un’antologica di vari modi di fare arte dalla sedia singolare di Michelangelo Pistoletto al reportage fotografico di denuncia.

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L’esposizione principale DANIEL BUREN & ANISH KAPOOR si apre con una serie di dipinti di Daniel Buren datati 1964 e 1965, quadri che mescolano forme arrotondate e rigature di grandezza e colori diversi esposti con opere che risalgono agli esordi dell’attività artistica di Anish Kapoor, una serie di oggetti scultorei instabili cosparsi di pigmenti colorati.

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Scendendo al piano inferiore della galleria le opere dei due artisti dialogano serratamente: le strisce colorate verdi e bianche di Buren avvolgono idealmente la scultura in alabastro bianco di Kapoor.

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Il percorso prosegue nel confronto fra la luce policroma e proteiforme dei tessuti a fibre ottiche di Daniel Buren e gli oggetti in acciaio specchiante di Anish Kapoor. Si giunge poi all’opera che occupa la platea e che chiude il cerchio di un dialogo ideale che Buren e Kapoor intrattengono in questa mostra.

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Galleria Continua

via del Castello 11

fino al 2 settembre 2018, da lunedì a domenica, 10-13 / 14-19

Andrea Paoletti © 2018

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